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| Esposizioni
permanenti: |
TESSARO Parte dell'infinita energia che pervade l'universo sembra aver scelto le mani del maestro Tessaro per rendersi visibile attraverso le sue opere. Ed è infatti un energia potente e vibrante che pervade la materia delle sculture ed il tratto dei disegni. Molti artisti sono stati capaci di rappresentare il movimento dei soggetti prescelti, molti hanno colto l'anelito, il respiro, l'incedere, ma pochi sono stati in grado di far emergere dalla materia statica la forza e l'energia, così come ne è stato capace il maestro Tessaro. Nei forti segni che incidono le opere scultoree sembra scorrere una linfa vitale che permette una lettura non solo tridimensionale dell'opera stessa, ma anche una percezione fisica di movimento, di sforzo, di spinta, che rende l'osservatore non semplice spettatore ma attore coinvolto nell'accadimento raffigurato. E non a caso alcuni dei soggetti prediletti dal maestro Tessaro sono cavalli e tori, animali entrambi che hanno, da sempre, ispirato gli artisti più sommi, sia per le implicite difficoltà di raffigurazione sia per ciò che essi esprimono in termini di potenza, forza e vitalità. Ed è particolarmente nelle sculture raffiguranti i tori che emerge chiara ed inequivocabile la potenza evocativa che le mani del maestro Tessaro riescono a trasmettere alla materia; gli zoccoli puntati al terreno in una attesa carica di tensione, i muscoli tesi per l'imminente attacco, le narici dilatate in un respiro carico di adrenalina, e come d'incanto allo spettatore si apre lo spettacolo dell'arena per il millenario e cruento rito della tauromachia. In questa ricerca di trasfusione della vita nella materia inerte non poteva mancare la rappresentazione del corpo femminile, fonte e tabernacolo della vita umana, ispiratore di passioni e fremiti profondi. Ed è sicuramente l'emozione il sentimento più forte che coglie l'osservatore davanti alle opere scultoree del maestro Tessaro. Emozione d'innanzi alla materializzazione di un sogno, alla trasformazione della raffigurazione di ciò che lo scultore vede nel corpo della modella in ciò che lo scultore ente, nelle sue emozioni, nel suo immaginare e nel suo sentire più profondo. Ciò che ci colpisce, alla fine, davanti alle opere del maestro Tessaro è l'incapacità di essere semplici osservatori, per quanto colpiti dalle evidenti capacità tecniche, per divenire spettatori coinvolti in un evento, sempre emozionante e mai banale, che ci catapulta nel pieno di un'universo di energia vitale. |
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