Esposizioni permanenti:

Studio d'Arte Tessaro
Arcugnano - Vicenza (I)

Galleria M.F.F.
St. Paule de Vence (F)

Galleria M.F.F.
Paris - Ile St. Louis(F)

Chi è Vittorio Tessaro

Chi è Vittorio TESSARO?
E come riesce ad esprimersi
in temi e tecniche
così contrastanti tra loro

L’uomo, fra le tante cose è fatto anche di emozioni, umori e stati d’animo che possono cambiare in continuazione anche nello spazio breve di qualche minuto.
Ora, l’artista, altro non è che l’esaltazione a volte esasperata di questi stati d’animo.
Emotivamente è senz’altro più sensibile della maggior parte dei suoi consimili, per cui, sotto un certo punto di vista, maggiormente ricettivo a stimoli esterni di qualsiasi natura essi siano.
E’ chiaro che non basta questo per essere un artista, ci vuole anche la capacità manuale ed interpretativa.
Ma se le tre cose coesistono, (emozione, manualità ed interpretazione espressiva) ecco che l’artista diventa padrone della materia di cui si serve a tal punto da poterla trattare come meglio gli aggrada in quel preciso momento glorificando a questo punto l’Arte e se stesso, arrivando a raggiungere a volte una sensazione strana ed inspiegabile di libertà, di immenso ed assoluto.
Quando inizio un opera, non è detto che per forza la debba portare a termine prima di iniziarne un’altra.
Quante volte ho incominciato un lavoro lasciato poi incompiuto per mesi o addirittura anni.
Normalmente porto avanti più lavori nello stesso periodo, e il più delle volte con temi discordanti tra di loro, così che a seconda dell’umore con cui mi sveglio il mattino o dell’ispirazione data dal momento, posso aggredire la materia se si tratta di un toro vibrante o di un cavallo nervoso, come posso accarezzare la stessa se si tratta ad esempio di un nudo di donna, di una pubertà o di un ritratto di bimba o di una ballerina classica…, o, ancora, pormi di fronte alla materia con tutt’altro atteggiamento se si tratta di un atleta, una ginnasta, o un contorsionista o altro….
Non mi pongo e non mi voglio porre limiti forzati come qualche critico d’Arte mi ha a suo tempo suggerito: “Prendi una linea o un tema e continua sempre e solo con quello affinché il pubblico impari a riconoscerti subito, a prima vista”
Certo, riconosco che è il metodo più semplice e veloce per arrivare alla notorietà, ma un artista per essere degno di tale appellativo non deve tradire sé stesso e l’arte.
Con questo, non voglio dire che tutto ciò che esce dalle mie mani sia pura arte dettata da chissà che cosa.
Alcune volte in passato ho dovuto eseguire lavori su commissione che nulla avevano a che vedere con l’arte, ma questi sono i compromessi che agli esordi un artista deve accettare.
Penso che tanta determinazione, costanza e caparbietà, mia e di Tina che tante volte mi ha ispirato nei vent’anni di matrimonio, abbiano reso possibile la mia identificazione artistica.
A volte penso di essere fortunato nell’avere questo talento nelle mie mani e di aver incontrato mia moglie che tutt’ora è la mia bellissima musa ispiratrice.
E’ stata proprio mia moglie che ha creduto in me, che mi ha incoraggiato ad insistere e che molte volte, anche nei momenti di crisi più profonda, mi è stata vicina facendomi ritrovare la fiducia.
Amo il mio lavoro, e non riesco ad immaginarne per me un altro.
Amo l’arte, amo il bambino che è sempre vivo e presente in me ogni volta che esce la spontaneità e l’immedesimazione.
Quasi sempre, quando sono all’opera sento il soggetto vibrare e pulsare sotto le mie dita ed allo stesso tempo percepisco il respiro e gli odori come se la materia prendesse Vita.
Vivo la scultura con tutti i sensi, sento il nitrito del cavallo, lo scalpitio degli zoccoli e il fremito dei muscoli e del toro ne sento la forza e il possente respiro.
Plasmare un nudo di donna, cercarne le forme, e quando le hai trovate ritornarci sopra una volta, due e poi ancora, quasi a voler estrarre dell’altra bellezza.
Non sono mai completamente soddisfatto dei miei lavori, ma penso che questo per l’artista sia di vitale importanza.
Non mi sento arrivato, sono solo nella via e la sto percorrendo con gioia e curiosità.
Amo la vita, la natura e le cose belle che essa mi offre.
Amo mia moglie più di ogni cosa e la sua sensibilità quando si emoziona mentre bacia un fiore e gli sussurra tenere parole.
Amo dedicarmi all’AIKIDO dal quale traggo energia positiva nonché un certo ordine che fondamentalmente mi manca.
Ma è attraverso la scultura che riesco meglio ad esprimermi.
Penso che nella vita bisogna essere costantemente innamorati per riuscire a trarre da essa il meglio, e nello stesso tempo dare, il meglio di noi.
Ognuno di noi ha la propria strada da percorrere, basta solo seguirla con passione, spontaneità, ragione e una certa dose di umiltà.

  Who is Vittorio TESSARO?
And how can he express himself
covering such different
topics and techniques?

The man, above all, is also made of emotions, moods and states of mmd that can change continuously also in the short space of some minute.
Now the artist is nothing else that the excitement, sometimes exasperated, of these states of mind.
Emotionally he is for sure more sensitive than most of his fellow-men and therefore, from a certain point of view, certainly more receptive to external stimulus of whichever nature they are. It is understood that this is not enough for being an artist, also the manual and interpretative ability is needed. But if the three things coexist, (emotion, manuality and expressive interpretation) here the artist becomes master of the matter that he uses to such a point as to be able to deal with it as he best likes and in that precise moment glorifying the Art and himself, succeeding to catch up to times one strange and inexplicable feeling of immense and absolute freedom. When I begin a work of art, it is not said that this one must be completed before beginning another one.
How many times I have begun a job and then left it unfinished for months or even years. Normally I bring forward more jobs in the same period, and most of the time with topics that are discordant between them, therefore it is following the mood with which I awake in the morning or the inspiration given from the moment, that I can attack the matter if it is a draft of a vibrating bull or a nervous horse, as I can caress the same one if it is for example a draft of a woman nude, of an adolescent or of a child or classic dancer portrait…, or still, setting myself in front of the matter with a completely different attitude if it is the draft of an athlete, a gymnast, or contorsionist, or other …
I do not place myself and I do not want myself to be placed within forced limits as some critic of Art has rightly suggested to me: “choose a line or a topic and keep to it until the public learns to recognize you instantly”.
Certainly, I recognize that it is the simplest and fastest method in order to achieve fame, but an artist worthy of such name does not have to betray himself and the art. With this, I do not want to say that all that comes out from my hands is pure art dictated from goodness knows what.
Some times in the past I have had to execute commissioned jobs that had nothing to do with the art, but these are the compromises that an artist must accept at the beginning. I think that such determination, constancy and stubborness, mine and Tina’s, who many times has inspired me in the twenty years of marriage, has made my artistic identification possible. Often I think to be lucky to have this talent in my hands and to have met my wife who is still today my beautiful inspiring muse.
It was indeed my wife, who has believed in me, who has encouraged me to continue and who many times, also in the moments of deeper crisis has been dose to me making me find again the faith in myself. I love my job, and I can not imagine another one for me. I love the art, I love the child, who is always alive and present in me every time that spontaneity and self-identification are involved. Nearly always, when I am working, I feel the subject vibrating and pulsating under my fingers and at the same time I perceive the breath and the odours as if the matter was coming to Life I live the sculpture with ail the senses, I feel the neighing of the horse, the stamping of the hooves, and the trembling of muscles and of the bull I feel the force and the powerful breath. Moulding a woman nude, looking for the shapes, and when you have found them returning over them once, twice and then again nearly wanting to extract still more and more beauty. I am almost never completely satisfied with my works, but I think that this thing for the artist is of vital importance.
I do not feel myself as fulfilled, I am only following my way and following it with joy and curiosity. I love the beautiful life, nature and things that it offers to me.
I love my wife more than everything else and I like her sensitivity when she kisses a flower whispering tender words to it. I love to dedicate myself to the AIKIDO from which I draw positive energy as well as a certain order that fundamentally lacks in me. But it is through sculpture that I better succeed to express myself. I feel that in life you must be constantly in love in order to succeed to draw the best from it and at the same time to give the best of us. Everyone of us has their own road to follow, it is enough to only follow it with passion, naturally, with reason and a certain amount of modesty.